Marghy Ferrara – Abiti
Vestirsi a strati è uno stile di vita adottato da molti. Se vuoi scoprirne la vera identità, devi sfogliare tutti gli strati e valutarne l’autenticità.
Vestirsi a strati è uno stile di vita adottato da molti. Se vuoi scoprirne la vera identità, devi sfogliare tutti gli strati e valutarne l’autenticità.
Per una donna le palle non sono un optional, sono il primo biglietto da visita.
Tanti maschi si sentono uomini solo perché usano preservativi, quando in realtà dovrebbero ancora usare i pannolini.
È il contatto che ci manca in una società dove si predilige il rapporto virtuale. Entri in un luogo pubblico e, mentre sei lì che aspetti, son tutti ipnotizzati davanti allo schermo del proprio Iphone. Niente dialogo, scambio di battute, tutto un botta e risposta su Whatsapp, o interminabile interagire coi giochi sui social. Pare non abbiamo più nulla da raccontarci, da inventarci. Solo un copia incolla di link da mandarci, di frasi fatte, di messaggi brevi, magari inaccessibili come codici fiscali, musica da postare, ma il linguaggio è fermo. Trovandoci uno di fronte all’altro o in comitiva ognuno guarda il proprio cellulare, pare sia lui il protagonista di ogni conversazione, sia lui a parlare per noi, più di noi. È il contatto, quello di sguardi, di sorrisi, di discorsi, è il contatto che ci manca.
L’abbigliamento è l’espressione della società.
Quelli che si scandalizzano vedendo che ti scopri con uno spacco o una scollatura sono i primi a coprirsi, sì di ridicolo!
L’autoironia è il sistema più intelligente per fregare quei momenti che ti vorrebbero col sedere…