Tiziano Terzani – Frasi Sagge
La vera conoscenza non viene dai libri, neppure da quelli sacri, ma dall’esperienza. Il migior modo per capire la realtà è attraverso i sentimenti, l’intuizione, non attraverso l’intelletto. L’intelletto è limitato.
La vera conoscenza non viene dai libri, neppure da quelli sacri, ma dall’esperienza. Il migior modo per capire la realtà è attraverso i sentimenti, l’intuizione, non attraverso l’intelletto. L’intelletto è limitato.
Il cervello arrogante è, convinto di dominare tutta la realtà. Questa malattia della mente può attecchire in tutti, almeno in qualche comparto della conoscenza ed è per questo che si deve sempre porre un freno al proprio orgoglio.
Non guardarti indietro, lascia stare i sensi di colpa, accetta tutto ciò che non puoi cambiare, apri il tuo cuore esplorando la tua bellezza dell’anima, goditi ogni risveglio bussando la porta del tuo cuore, amati per quello che sei, perché la vita è una bella opportunità, sii sereno come il cielo delle giornate di primavera, sorridi sempre e ringrazia senza mai rimpiangere il tuo passato, osserva con cura il tuo futuro e sentirai l’armonia del tuo presente, non farti guidare dal passato perché è l’esperienza a farti compagnia, la vita è l’emozione di un viaggio unico e merita sempre l’inizio fino alla fine.
È davvero un buon padre quello che conosce suo figlio.
Gli uomini non sono saggi in proporzione tanto all’esperienza quanto alla loro capacità di fare esperienza.
Le persone che più ti arricchiscono sono quelle diverse da te, quelle che ti regalano un modo diverso di guardare le cose, quelle che ti aprono la mente e ci fanno entrare anche l’altra parte dell’universo.
Lascia andare chi ti ha voltato le spalle senza mai guardare indietro, chi ti ha ferito senza alcun riguardo, chi da vigliacco non ha avuto il coraggio di affrontarti. Lascia andare chi si è preso gioco di te, chi ha giocato con leggerezza, chi ti ha trattato con freddezza, chi non ti ha rispettato e chi ti ha mentito… Lascia andare tutti coloro che ti hanno fatto soffrire, piangere… spegnere. Perché non eri tu quella “sbagliata”, ma loro a non essere quelli “Giusti”.