Johann Paul Friedrich Richter – Frasi Sagge
Ciò che rende triste la vecchiaia, non è che cessano le nostre gioie, ma le nostre speranze.
Ciò che rende triste la vecchiaia, non è che cessano le nostre gioie, ma le nostre speranze.
Il piacere, per esser definito tale, deve assomigliare a una minuscola, brillante goccia che cade in un mare di torbido dolore.
L’avvenire è del popolo che, a poco a poco o in un sol colpo, conquisterà il potere qui e su tutta la terra. Il peggio è che deve civilizzarsi, e questo non può realizzarsi prima, ma dopo averlo preso. Si civilizzerà solo imparando dai propri errori, che saranno anche gravi, e costeranno molte vite innocenti. O forse no, forse non saranno innocenti perché avranno commesso l’enorme peccato contro natura di non aver capacita di adattamento. Tutti loro, tutti i disadattati, anche lei e io, per esempio, moriranno maledicendo il potere che hanno contribuito a creare… è che la rivoluzione, nella sua forma impersonale, prenderà la loro vita e persino ne utilizzeràla memoria che resterà come esempio e strumento di dottrina per i giovani che verranno. Il mio peccato è ancor più grande, perché io, più accorto o con maggior esperienza, lo chiami come preferisce, morirò sapendo che il mio sacrificio obbedisce soltanto a un’ostinazione simbolo della civiltà putrefatta che si sta sgetolando…
Solo i vigliacchi insultano la maestà morente.
Dietro ogni lacrima si nasconde un sogno di speranza.
S e ti giri e sai guardare oltre il tuo stato fisico ti accorgerai dì avere le ali. Ali che ti porteranno davanti alla tua coscienza, conoscerai la sua temibile voce. Rimani in ascolto.
Mai preoccuparsi di cose negative prima che accadano. Perché sia una bella giornata, bisogna svegliarsi con la convinzione che sarà una bella giornata.