Anonimo – Scienza e tecnologia
È meglio una teoria sbagliata di una teoria vaga.
È meglio una teoria sbagliata di una teoria vaga.
Il giornalismo scientifico è troppo importante per essere lasciato ai giornalisti.
Nelle previsioni più ottimistiche, non più del 5 – 10 percento della popolazione mondiale, riesce a comprendersi per potere dialogare direttamente. Sarebbe il colmo, motivo di biasimo e indice di inferiorità della razza umana, se extraterrestri, provenienti da lontane galassie, fossero in grado di comprendere e comunicare con le popolazioni del nostro pianeta.
Da chimico sono persuaso a credere nell’esistenza di atomi senza averne la possibilità di vederne, non vedo perché bisogna sempre vedere per credere, eppure le cose che non si vedono e si toccano, sono quelle cose che influiscono maggiormente sulla nostra esistenza, immaginate l’indifferenza: nessuno nel mondo è punito per essere tale, ma la sua reazione invisibile produce più morte di qualsiasi altra arma letale!
La tecnologia obbliga gli uomini a prendere atto della propria stupidità. È il paradosso dell’antico Sapiens Sapiens. Più ha saputo dominare i suoi procedimenti mentali, più ha saputo concretizzarli in strumenti raffinatissimi per la soluzione di problemi astrusi, più ha scoperto la sua voglia irrefrenabile di servirsene per soddisfare pulsioni sempre più scollegate dal “controllo corticale”. Per usare una pietosa parafrasi.
La tecnologia non tiene lontano l’uomo dai grandi problemi della natura, ma lo costringe a studiarli più approfonditamente.
Io amo la macchina come espressione della nostra capacità intellettuale.