Luigi Maria Verzé – Scienza e tecnologia
Io amo la macchina come espressione della nostra capacità intellettuale.
Io amo la macchina come espressione della nostra capacità intellettuale.
La vera scienza soprattutto insegna a dubitare e ad essere ignoranti.
In ogni nome un destino, in ogni uomo un cammino: fatto di parole e numeri, di scienza e tecnologia, di salute e malattia, di verità e menzogna.
Ci sono frontiere, dove stiamo imparando, e brucia il nostro desiderio di sapere. Sono nelle profondità più minute del tessuto dello spazio, nelle origini del cosmo, nella natura del tempo, nel fato dei buchi neri, e nel funzionamento del nostro stesso pensiero. Qui, sul bordo di quello che sappiamo, a contatto con l’oceano di quanto non sappiamo, brillano il mistero del mondo, la bellezza del mondo, e ci lasciano senza fiato.
Il concetto di progresso è un meccanismo protettivo che ci difende dai terrori del futuro.
Una nuova verità scientifica non trionfa perché convince i suoi oppositori facendo vedere loro la luce, bensì perché i suoi oppositori alla fine muoino e nasce una nuova generazione a cui la nuova verità è familiare.
L’uomo non riuscirà mai ha ribellarsi a Dio ma la macchina riuscirà a ribellarsi all’uomo.