Marco Materazzi – Scienza e tecnologia
L’ingegno dell’uomo ha limite soltanto per lo scopo dell’applicazione.
L’ingegno dell’uomo ha limite soltanto per lo scopo dell’applicazione.
Guardando l’universo, sia dal punto di vista “Spaziale”, come insieme di luoghi, sia dal punto di vista “Temporale”, dove più universi si differiscono l’uno dall’altro anche solo per “un secondo”, avvertiamo l’incapacità di trovare un punto di inizio e uno di fine, cosa c’era prima e cosa ci sarà dopo…
Più una forma di comunicazione è complessa meno è genuina.
Spesso i vantaggi della tecnologia mi appaiono evidenti, immediati, ma temo gli svantaggi che si impongono alla distanza, aumentando il rammarico per le frenetiche evoluzioni e il rimpianto per una temporanea stasi, un sospirato periodo di tregua.
Gli scienziati dovrebbero avere il culto della ragione; eppure, di norma trincerandosi dietro l’adusata argomentazione delle aree di competenza, trovano anche loro uno spazio per credere.
È necessario studiare approfonditamente ogni essere vivente di questo pianeta e la sua evoluzione poiché potrebbe essere al di sopra della catena alimentare in un altro pianeta.
I fatti matematici che vale la pena studiare sono quelli che, in analogia ad altri fatti, sono in grado di portarci alla conoscenza di una legge fisica. Essi rivelano la parentela tra altri fatti, noti da lungo tempo, ma che si credeva erroneamente fossero l’un l’altro stranieri.