Rossana Emaldi – Silenzio
I passi nel silenzio assomigliano ai battiti del cuore, hanno la stessa assonanza.
I passi nel silenzio assomigliano ai battiti del cuore, hanno la stessa assonanza.
La confusione dei miei silenzi ha bisogno di un logopedista.
Devi camminare in silenzio per ascoltare i passi del cuore.
C’è un silenzio che precede le mie parole e che molte volte le ammutolisce. Un silenzio che mi impongono e mi impongo perché il confronto a volte è sfibrante. Vi fa comodo il mio silenzio e vi serve. Mi serve il silenzio perché la mia voce sarebbe devastante. “Non sei la cima di tutto” mi dici e fidati lo so che è così. Ma fidati anche che nemmeno respiro totalmente in questo fango che tanto annebbia gli animi. Non mi vedi e se grido non mi vuoi sentire. La mia vita non percorre le tue vene ma le mie ed è il mio sangue che intacchi e che rendi invisibile. Non te lo permetto, non ti ferirò mai in vita mia ma non te lo permetto più.
Anche il silenzio è intelligente; si finisce davvero per non credere più a nulla, credere è anche investire ed investire comporta perdita, una bancarotta di cuori.
Il silenzio eterno degli spazi infiniti mi spaventa.
Solo il silenzio è grande; tutto il resto è debolezza.