Daniele Tartaglione – Silenzio
Moriva lentamente sotto la sua stessa pelle, sotto quel vestito composto da silenzi e indifferenza.
Moriva lentamente sotto la sua stessa pelle, sotto quel vestito composto da silenzi e indifferenza.
La cattiveria di una persona si demolisce con una sola parola: “silenzio”
È nella mia natura comprendere, ascoltare, non giudicare. Essere presente e far sentire agli altri presenti nel mio mondo. Ma se poi mi accorgo di essere giudicata, non ascoltata, non compresa, “stacco la spina”. Chiudo il mio universo. E divento silenzio. Un silenzio che scruta nell’indifferenza. Perché ho bisogno di persone, vere, che come me vogliono essere ascoltate, comprese, senza essere giudicate.
Era come se l’amore fosse un bellissimo pezzo di mare, dove tutti sembravano tuffarsi senza avere il benché minimo timore di affogare. Ed io? Avevo dimenticato come si fa a nuotare.
Regala i tuoi silenzi a chi invece di ascoltare si ferma sempre al solo e semplice sentire.
Non siamo degni di pronunciare parola sulle persone che hanno dato la loro vita per la nostra libertà. Solo un riconoscente silenzio.
Alcune parole danno risposte con interminabili silenzi, esistono silenzi conquistati con più parole.