Alessandro Ammendola – Silenzio
Adoro le conversazioni dove i silenzi non sono scomodi, ma sono un modo in più di dire tutto.
Adoro le conversazioni dove i silenzi non sono scomodi, ma sono un modo in più di dire tutto.
Quando qualcuno mi delude, allora mi affido al silenzio.
C’è un silenzio che precede le mie parole e che molte volte le ammutolisce. Un silenzio che mi impongono e mi impongo perché il confronto a volte è sfibrante. Vi fa comodo il mio silenzio e vi serve. Mi serve il silenzio perché la mia voce sarebbe devastante. “Non sei la cima di tutto” mi dici e fidati lo so che è così. Ma fidati anche che nemmeno respiro totalmente in questo fango che tanto annebbia gli animi. Non mi vedi e se grido non mi vuoi sentire. La mia vita non percorre le tue vene ma le mie ed è il mio sangue che intacchi e che rendi invisibile. Non te lo permetto, non ti ferirò mai in vita mia ma non te lo permetto più.
Il silenzio è un suono che si spegne mentre si accende la mente per denudarsi dei suoi purpurei veli.
Non importa quante persone hai intorno, ma quante ne rimarranno al tuo fianco.
Penso che il lupo sia innamorato della luna se ogni mese piange mentre la guarda, forse perché sa che non potrà mai averla…
La crudeltà del silenzio rimane l’unico mezzo per far scendere dal podio un vincitore di frodo.