Michelangelo Da Pisa – Silenzio
Scrivere è un urlo silenzioso, un riservato egocentrismo, una timida vanità.
Scrivere è un urlo silenzioso, un riservato egocentrismo, una timida vanità.
Chi non disdegna la solitudine e il silenzio, gli aggrada comunicare anche con se stesso.
Il silenzio è un sentore che non fa rumore.
Quando le sabbie mobili dei ricordi ti tirano inesorabilmente giù, abbi l’umiltà di tendere la mano, il futuro potrebbe prenderla.
Tra le tante guerre, quella contro me stesso è l’unica senza vincitori né vinti. Unica vittima, la mia volontà, unico disperso, il mio divenire, unica ferita, la mia speranza, unica sopravvissuta, la mia dignità.
Dimenticherai momenti che credevi tatuati indelebilmente sul tuo futuro, ricorderai invece emozioni perfettamente mimetizzate nel banale della quotidianità, sorriderai di lacrime che arbitrariamente solcarono il tuo viso, ti commuoverai quando una mancanza diverrà essenza. È così, mente e cuore sono anarchici nella loro strategica alleanza.
La verità è che senza mare non so stare. Ripeto, senza amare non so stare.