Blaise Pascal – Silenzio
Il silenzio eterno degli spazi infiniti mi spaventa.
Il silenzio eterno degli spazi infiniti mi spaventa.
Amo troppo il silenzio della notte, quando tutti si cullano tra le braccia di Morfeo e nella valle silenziosa si ode il bramito del cervo… quando dal bosco, il suono del calpestio delle foglie secche, arriva amplificato… quando il ruscello mormora inciampando tra i sassi… quando lo scoiattolo percorre la ringhiera e si tuffa sulla magnolia. Amo troppo il silenzio notturno; mi aiuta a pensare a riflettere a ricordare.
Sono spesso i silenzi quelli che fanno più rumore nel cuore di chi vive in sofferenza, sono spesso le parole dette senza pensare quelle più silenziose nel cuore di chi avrebbe bisogno solo di un abbraccio.
Farò del mio silenzio un arca, solo pochi potranno parteciparvi.
Prima del “grande silenzio” c’e sempre un “gran fracasso” di parole e di pensieri che chiedono di essere ascoltati.
La sensibilità di non saper ascoltare è come quel battito del cuore che non riusciamo più a sentire.
L’eccitamento che un giocatore d’azzardo prova quando fa una scommessa è pari alla somma che potrebbe vincere moltiplicata per le probabilità di vincerla.