Walter Di Gemma – Social Network
Perché mi chiedi l’amicizia su facebook e poi quando mi incontri per strada non mi saluti?
Perché mi chiedi l’amicizia su facebook e poi quando mi incontri per strada non mi saluti?
È un vero dispiacere vedere che, nonostante ci sia un livello di cultura bassissimo, le persone non fanno niente per migliorare il loro stato. Prendiamo Facebook: la gente continua a commentare post senza soffermarsi a leggere i commenti degli altri, i pochi che lo fanno si ritrovano a leggere commenti senza senso, dove ognuno scrive per se stesso, che bella soddisfazione.
A tutti quelli che si sentono presi in considerazione quando leggono una frase presa dal web, se vi riconoscete in ciò che uno scrive è solo perché avete la “coda di paglia”. Attenti a non fare faville, se ci credete troppo vi incenerite.
Semplice ed essenziale sono figli del geniale.
Non è vero che le mie giornate non sono mai state bellema è vero che sono molto meglio ora che ci sei tu.Non è vero che da quando sei nella mia vitanon guardo più le altre donnema è vero che le altre donne non sono più interessanti da quando ci sei tu nella mia vita.Sarei un ipocrita se dicessi che non ho mai amato nessunoma sono sincero quando dico che non ho più bisogno di essere ipocrita da quando amo te.Non posso dire con certezza che mi manchi ogni momento della giornata ma posso dire che ogni momento in cui sei con me,vale più dell’intera giornata.
C’è chi perdona in pubblico e odia in privato.
L’emozione della prima volta all’iscrizione su Facebook: tutto nuovo, tutto così elettrizzante. La novità si sa rende l’uomo ladro, ma purtroppo non è mancata la delusione dietro l’angolo: tutte queste maschere, tutta questa falsità, l’arrivismo e il cinismo del protagonismo, essere qualcuno conta più dell’essere vero, un mondo assurdo, un mondo che non fa per me.