Walter Di Gemma – Società
Chissà perché sono proprio le culture che si definiscono aperte a formare circoli chiusi.
Chissà perché sono proprio le culture che si definiscono aperte a formare circoli chiusi.
Certe cose non andrebbero chieste, andrebbero solo capite; le domande non fanno altro che distruggere gli stati d’animo, che sono lì da condividere, in un abbraccio, in una carezza, in un bacio, senza l’inopportunità delle parole.
Siamo tutti clandestini. Clandestini del cuore. Tutte le persone che hanno un altrove e qualcosa di estraneo a loro stessi, in questo senso tutti noi lo siamo.
L’uomo delle caverne viveva per sopravvivere, l’uomo della società di oggi sopravvive per vivere.
Non è stato il tiranno a fare lo schiavo ma il contrario.
La società dovunque cospira contro la maturazione di ciascuno dei suoi membri. La società è come una compagnia i cui soci hanno concordato che al fine di meglio assicurare il pane a ciascun azionista, colui che lo mangia rinuncia però a libertà e cultura. La virtù più ricercata è il conformismo. La fiducia in se stessi ne è la piena antitesi. Il conformismo non ama le realtà vere, né gli spiriti creativi, ma solo nomi e consuetudini.
Finché la politica perseguirà solo ed esclusivamente i propri interessi, gli ideali e le aspettative del cittadino non vedranno mai la luce.