Alessandro Ammendola – Società
Nel paese della falsità, essere onesti è una grave ingiuria.
Nel paese della falsità, essere onesti è una grave ingiuria.
Viviamo in un mondo magico, ma abbiamo perso la capacità di vederlo.
L’Italia è un’espressione geografica.
Quando parlo del non capire. Il non capire non è una prerogativa degli scemi, non è il privilegio degli idioti il non capire.È l’abbandono. Essere nell’abbandono non significa essere deficienti, significa non essere, smarrire. Non essere più in casa.Maledette le case, le famiglie, le mogli, i padri, i figli, lo stato, l’anima, Tutto quanto. Vogliamo farla finita con questa fine!?Facciamola finita con questa fine, perché la fine e il principio son la medesima cosa. Siamo sempre nell’origine, siamo sempre nel senso di colpa… siamo sempre nella parola, non ne usciremmo mai più. Questa non è prosa,non è nemmeno grazie a Dio quella merda detta poesia. Bisogna fare di se dei capolavori. Io ho trovato da molti anni da molti millenni dentro di me il deserto.E quindi sono in un deserto che parla a un altro deserto e non più, al deserto dell’altro.
Si ingrassano i maiali e si fanno morire di fame gli asini, e quel che è peggio è che poi non si ammazzano i maiali ingrassati ma gli asini rinsecchiti.
Vorrei tanto essere il vento, quando accarezza il tuo viso senza chiederti il permesso.
Tra lupi travestiti da pecore e pecore travestite da lupi, io preferisco le formiche; non hanno la pelliccia, sono piccole ma sanno mordere e soprattutto lavorano insieme per il bene della loro comunità.