Andrea De Candia – Società
La morte di cui si dovrebbe aver paura non è quella del corpo, ma quella della memoria.
La morte di cui si dovrebbe aver paura non è quella del corpo, ma quella della memoria.
Il vizio supremo è la superficialità.
La società, la società civilizzata almeno, non è mai pronta a credere a qualcosa che vada a detrimento di chi è ricco e affascinante. Avverte istintivamente che i costumi sono più importanti della morale e nel suo giudizio la più cristallina rispettabilità conta meno del possesso di un cuoco di grido. Dopo tutto è una magra consolazione sapere che chi ci ha fatto servire un pasto cattivo o dei vini scadenti è di una moralità impeccabile. Nemmeno le virtù cardinali riescono a far dimenticare uno stufato freddo.
Tutti vorrebbero votare per l’uomo migliore: peccato che non sia mai uno dei candidati.
Nessuno vorrebbe parlare molto nella società se sapesse quanto spesso non riesce a capire gli altri.
Il numero degli uomini che accettano la civiltà da ipocriti è infinitamente superiore a quello degli uomini veramente civili.
La perfetta politica è quella che fa di un uomo il perfetto animale politico.