Antonio Cuomo – Società
Siamo vittime innocenti di una società disumana manovrata dal potere dove non trova speranza per chi nella povertà investe il suo tempo.
Siamo vittime innocenti di una società disumana manovrata dal potere dove non trova speranza per chi nella povertà investe il suo tempo.
Il popolo non sa quello che vuole, ma può diventare pericoloso. Tuttavia per governare è necessario il suo consenso.
Il vizio supremo è la superficialità.
Combattere l’ingordigia e l’avidità del nostro prossimo significa dichiarare guerra all’egoismo della razza umana, significa aggredire ciò che anche Kant definiva come il “male radicale” della società; in questi termini la lotta diventa dunque un dovere etico e la protesta una necessità esistenziale.
A chi si può chiedere il sangue per guarire gli ammalati facoltosi? Ai poveri: non hanno molto altro e sono sempre generosi.
Non ha versi l’amore, l’amore sussurra piano arrivando lontano. Lasciamo che il suo respiro carezzi le nostre anime su questo mondo virtuale. Rispettiamo la creatività, soprattutto quando questa non è una fantasia del proprio operato e non deriva dal proprio intelletto. Ipocrisie, menzogne lasciatele al demone dell’inferno, restiamo fraternamente in questo nostro paradiso illuminato da un’unica e sincera energia: “il bene dei nostri cuori”. Noi siamo figli di Dio fratelli nel mondo… grazie!
I silenzi del cuore son le parole migliori che l’amore può ascoltare.