Alexandre Cuissardes – Società
La nostra società è cosi marcia che accetta più volentieri un disonesto vincente che un onesto che ha perso.
La nostra società è cosi marcia che accetta più volentieri un disonesto vincente che un onesto che ha perso.
Cacciarli è difficile, se non impossibile. Intuire chi siano, farne il nome, è facile. Li conoscono tutti quelli che con le parole cercano di distruggere politicamente l’avversario di altro colore ma intanto, con i fatti distruggono sistematicamente l’intero paese.
La storia dimostra che anche un pazzo può trovare altri pazzi per trascinare paesi interi alla distruzione. Però la storia dimostra che anche le democrazie quando hanno ai loro vertici persone incapaci o disoneste possono provocare disastri. Il pericolo può nascere quando comanda uno solo ma anche quando comandano in troppi.
Shakespeare diceva che la società è un serpente che si morde la coda, e se noi le tagliassimo la testa?
Ci hanno tolto il tempo per pensare. Ci costringono a vivere a ritmi così veloci, per non avere più tempo per riflettere, in modo che possano schiavizzarci sempre di più.
Probabilmente le sentenze vengono emesse nel nome del popolo italiano perché se ci lasciano insoddisfatti dobbiamo avercela con noi stessi e non con chi le ha emesse.
Il comunismo è sempre stata una corrente ideologica utopica: Tutti hanno speculato sulle masse.