Alexandre Cuissardes – Società
La nostra società è cosi marcia che accetta più volentieri un disonesto vincente che un onesto che ha perso.
La nostra società è cosi marcia che accetta più volentieri un disonesto vincente che un onesto che ha perso.
La razza umana non ha alcun rispetto di se stessa né del pianeta in cui abita perché tutto sommato sa che il suo è un destino di morte e di distruzione e pertanto sa che vivendo in un universo illogico, non vale la pena di costruire una logica.
Malattia di disservizio. A molti politici andrebbe riconosciuta come malattia di servizio la presbiopia, che li porta a vedere soltanto lontano, cioè dove sono i loro interessi e le loro ideologie, e non vicino, accanto alla gente.
L’ozio è un’appendice della nobiltà.
Tutti i politici adesso vogliono un governo scelto dagli italiani, significa che probabilmente hanno già in cassa i soldi per comprare i voti.
Chi ha fatto la legge deve essere il primo ad ubbidire alla legge.
Nella nebulosa polvere Afgana i nostri militari versano il sangue, restando inermi nell’arida terra di nessuno.Non è dal sangue che germoglia la speranza di una vita nuova, ma dalla volontà dei grandi di seminare colture di pace.