Fausto Bertinotti – Società
La rivoluzione non è il potere, è la trasformazione del potere.
La rivoluzione non è il potere, è la trasformazione del potere.
Mi rendo conto di aver vissuto momenti della storia che sembravano immortali. Ho visto il nazismo di Hitler e il fascismo di Mussolini, che sembravano destinati a durare mille anni. E il comunismo dell’Unione Sovietica, che si credeva non sarebbe finito mai. Ebbene tutto questo oggi non esiste più. E allora perché mi dovrei fidare delle ideologie?
Colui che istiga ad una guerra tra poveri non avrà mai una soluzione ma una distruzione di coesione sociale.
Quando entra in gioco il possesso delle cose terrene, è difficile che gli uomini ragionino secondo giustizia.
Durezza e dolcezza equamente miscelate producono l’equilibrio perfetto nei processi di chiarificazione delle situazioni.
Sono a favore della censura: ti affina la creatività, se qualcuno ti blocca sei costretto ad aggirare l’ostacolo. Detto questo, oggi non c’è censura e neanche satira.
Finché il giudizio della gente ci condizionerà così tanto, continueremo a essere “plebiscito mediocre”.