Pasquale Beneduce – Società
Il mondo è in macerie: si sgretola sotto i colpi martellanti della corruzione e dell’omertà.
Il mondo è in macerie: si sgretola sotto i colpi martellanti della corruzione e dell’omertà.
Con la società che ci ritroviamo spesso facciamo determinate cose per dovere, mai per piacere, ed è la forma più ipocrita che possa esserci.
Negli affari non ci sono amici, soltanto soci.
Più che ballare mentre il Titanic affonda, s’è soliti ballare poiché (si) sta affondando. Reazione antica quanto l’epicureismo: “mangiamo e beviamo, perché domani moriremo”, motto citato anche da Paolo nella prima lettera ai Corinzi 15,32. E che l’andazzo sia questo l’attesta pure un articolo pubblicato su Panorama il 22 agosto: “Arriva Sobrr: il vero anti-Facebook. Largo al primo instant-social”. Carpe aeternitatem in memento.
Il sospetto è il compagno dell’animo umano, e il veleno di tutte le buone società.
Verrà,si, verrà un Regno di giustizia, di amore, di pace.Sgolatevi, o fratelli, aprite le vostre bocche, gridate forte a tutti che la parola “Umanità”ha perduto il suo vero significato; gli uomini con una maledetta gomma, l’hanno voluta cancellaredal vocabolario.Ma, per alcuni, forse, è cancellata soltanto con un leggero tratto di penna o di lapis.Si può riscoprire. Per i “migliori” essa è ancora presente.
Passano la tua infanzia a dirti che i mostri non esistono, poi cresci e scopri che ne è pieno il mondo.