Pasquale Beneduce – Società
Il mondo è in macerie: si sgretola sotto i colpi martellanti della corruzione e dell’omertà.
Il mondo è in macerie: si sgretola sotto i colpi martellanti della corruzione e dell’omertà.
I nomi collettivi servono a fare confusione: “Popolo, pubblico…”. Un bel giorno ti accorgi che siamo noi; invece credevi che fossero gli altri.
Presi la bottiglia e andai in camera mia. Mi spogliai, tenni le mutande e andai a letto. Era un gran casino. La gente si aggrappava ciecamente a tutto quello che trovava: comunismo, macrobiotica, zen, surf, ballo, ipnotismo, terapie di gruppo, orge, ciclismo, erbe aromatiche, cattolicesimo, sollevamento pesi, viaggi, solitudine, dieta vegetariana, India, pittura, scrittura, scultura, composizione, direzione d’orchestra, campeggio, yoga, copula, gioco d’azzardo, alcool, ozio, gelato di yogurt, Beethoven, Bach, Budda, Cristo, meditazione trascendentale, succo di carota, suicidio, vestiti fatti a mano, viaggi aerei, New York City, e poi tutte queste cose sfumavano e non restava niente. La gente doveva trovare qualcosa da fare mentre aspettava di morire. Era bello avere una scelta. Io l’avevo fatta da un pezzo, la mia scelta. Alzai la bottiglia di vodka e la bevvi liscia. I russi sapevano il fatto loro.
Il manager privato lavora per i clienti; quello pubblico per la clientela.
Il nostro paese ha ancora difficoltà nel gestire le persone colte negli ambiti lavorativi.
Sulle psicosi io lo dico spesso: c’è sempre qualche termine che consente alla società di archiviare nel buon costume anche le faccende più scomode .
Si dice che il matrimonio è la tomba dell’amore, lo stato incapace è la tomba della democrazia, la giustizia che non funziona è la tomba del diritto, la religione cieca ed imposta è la tomba della fede, l’ignoranza è la tomba del progresso, in italia i fabbricanti di tombe e bare fanno sicuramente grossi affari.