Francesco Merlo – Società
Il clandestino è penalmente responsabile della sua miseria.
Il clandestino è penalmente responsabile della sua miseria.
In Italia la linea più breve tra due punti è l’arabesco.
È come se fossimo arrivati dallo spazio e gli altri fossero assolutamente normali.
Mi piace infiltrarmi nell’ingranaggio di un sistema fingendo di farne parte e poi lentamente far marcire tutto l’impero da dentro.
Se esistono parole per dirlo, è possibile.
Viviamo in una società dove prestano attenzione al tuo stato fisico come: “sei ingrassata” “sei dimagrita”, mai che ti chiedessero sei triste, è successo qualcosa?
Verrà il giorno in cui la folla travolgerà la piazza come un oceano in tempesta, spezzerà gli argini dell’oppressione, dopodiché entrerà con la forza all’interno dei confini del potere e riuscirà finalmente a raggiungere la libertà.