Alessandro Ammendola – Sogno
I veri sognatori sono quelli che usano l’anima come foglio e i lividi come inchiostro.
I veri sognatori sono quelli che usano l’anima come foglio e i lividi come inchiostro.
“Chi sei?” domandò Daniel.”Mi chiamano pesce sole”, rispose quello.”Che buffo nome”, pensò Daniel. “Che cosa fai, pesce sole?””La notte dormo e durante il giorno seguo il sole. Ho cercato di toccarlo per tutta la vita, però non ho avuto fortuna. Eppure so che un giorno ce la farò.””È questo il tuo sogno?” Domandò Daniel.”Si”, rispose orgoglioso il pesce. “Ho sempre pensato a quanto deve essere caldo quel globo incandescente per mantenere in vita tutto il nostro mondo.””Non credo che riuscirai mai a toccarlo”, replicò Daniel. “Sei nato per vivere nel mare e se cerchi di uscirne morirai di certo.””Ogni mattina”, riprese l’altro, “il sole si leva all’orizzonte, senza badare a quel che faccio io. Sento il suo calore e questo risveglia il mio desiderio. Che cosa faresti se fossi in me? Abbandoneresti il tuo sogno per paura di morire o cercheresti almeno una volta di toccare il sole?”Daniel non poteva proprio dire una bugia a quella magnifica creatura. “Cercherei di toccare il sole”, rispose.”Allora”, continuò il pesce, “mi estinguerò nel tentativo di realizzare il mio proposito. In ogni caso è meglio che morire senza averci provato”…
C’è chi passa il proprio tempo a sognare, chi a tentare di realizzare il suo sogno. E poi ci sono io, che lo passo a raccogliere i cocci di quei sogni andati in frantumi.
Ti conoscevo con le parole. Il tuo ritratto erano parole, tu eri parole. Poi ho visto i tuoi occhi, i tuoi occhi, i tuoi occhi.
A volte dobbiamo cambiare i sogni perché loro vanno da una parte e noi dall’altra.
Si fanno troppi sogni e si rimane poco vivi.
Quando perdoni troppe volte è facile che diventi lo zerbino che tutti si sentono in dovere di calpestare.