Asia Paglino – Sogno
Lui sognava troppo, e io troppo poco.
Lui sognava troppo, e io troppo poco.
Più facciamo progetti meno li realiziamo.
Senza dubbio il sogno é per lo spirito ciò che il sonno é per il corpo.
Un sogno può avvelenare un’anima, un sol pensiero involontario può corrompere una volontà.
La parola scritta è la grande depositaria dei sogni.
Tu eri rapido, Morar, come un capriolo sulla roccia, terribile come una fiamma notturna nel cielo. La tua collera era una tempesta, la tua spada nella battaglia, un lampo sulla landa. La tua voce sembrava il torrente dopo la pioggia, il tuono grondante tra le montagne. Molti caddero sotto il tuo braccio; la fiamma della sua ira li consumò. Ma quando tu ritornavi dal combattimento, com’era calma la tua fronte! Il tuo viso era come il sole dopo la tempesta, come la luna nella notte silenziosa; il tuo seno era tranquillo come il lago quando è cessato il rumore del vento.
Immagino i tuoi occhi e vedo ancora tutte le stelle del firmamento.