Daniele Tartaglione – Sogno
Avevo in tasca un portafoglio pieno di sogni, peccato che sapevo già che la realtà me l’avrebbe scippato.
Avevo in tasca un portafoglio pieno di sogni, peccato che sapevo già che la realtà me l’avrebbe scippato.
Abbiamo tutti sognato qualcosa che poi non si è avverato. Abbiamo tutti fantasticato con la mente elaborando pensieri che poi non si sono concretizzati mai. Questa è la nostra capacità di sognare, di vivere emozioni e stati d’animo che alleggeriscano il grigio della realtà. Il mondo è duro e la vita spesso difficilissima se ci tolgono anche i sogni, se spengono la nostra voglia di viaggiare con la mente potrebbero ucciderci l’anima.
Qualche volta, quando le cose vanno particolarmente male, la mia mente mi regala un sogno felice.
Ne il mio piccolo grande sogno c’è ancora posto per la fantasia, c’è spazio per l’allegria, ci sono cose che porto dentro e dentro resteranno. Ma una cosa la voglio dire: “amo la vita e l’amo da morire”
Nel momento in cui l’aiutare qualcuno diventa un danno per se stessi, non è più una forma di altruismo o una forma d’amore. È solo autolesionismo.
Sono sicuro che da qualche parte nel mondo c’è almeno una persona che la pensa come me, che le mie parole rieccheggiano nel suo cuore, come nel mio. Giusti o sbagliati che siano, i nostri pensieri coincidono.
Che siano i sogni a dar voce ai desideri. Che sia la luna a far luce ai sogni. Che sia la notte a riempire gli spazi, quelli tra l’inconscio e la realtà così che i sogni possano prender vita.