Teresa D’Auria – Sogno
Esistono lune che non sono ancora sorte, tutto il resto è notte di sogni.
Esistono lune che non sono ancora sorte, tutto il resto è notte di sogni.
Si può invecchiare anche a quaranta anni, è sufficiente smettere di sognare!
Immagina e disegna il paesaggio che sogni, e gurdandolo gli assomiglierai.
Ho i cassetti vuoti, perché i miei sogni li ho riposti nelle persone che amo.
La vita è generosa nel regalare sogni, ma è anche così stronza, che spesso te li cede dopo aver eliminato tutti gli strumenti per renderli realizzabili. A volte, con tanta fortuna, quel sogno riesci a stringerlo a te almeno una volta, prima di essere costretto a lasciarlo andare. Per non sciuparlo, per non vedergli scendere sul volto quella grossa lacrima dell’impossibilità. Resta la magia di una stella caduta dal cielo, venuta a illuminarti il cuore per un istante, che scorrerà eternamente vivo e pulsante nelle vene della tua più profonda essenza. E tra le lacrime, troverai polvere d’oro: dovrai ammettere, malgrado tutto, di essere stato fortunato.
I sogni sono territori in cui la fantasia è sovrana assoluta, porzioni di esistenza strappate a morsi dalla realtà, resistenza alla consuetudine.
Se mi trovi sveglio di notte è perché sto scrivendo sogni per te, per servirteli al mattino con il caffè.