Federico Riboldi – Sogno
Questo è il volere umano, guardare ad occhi chiusi e fantasticare ad occhi aperti.
Questo è il volere umano, guardare ad occhi chiusi e fantasticare ad occhi aperti.
Le mie debolezze sono le mie forze, la mia pazzia è la mia lucidità, i miei sogni sono la mia vita.
I sogni sono il concime della vita, senza di essi ci sarebbe l’apatia. Loro ci donano emozioni, voglia di andare avanti superando le difficoltà, gioendo quando raccogliamo gli attimi di felicità che i sogni ci regalano.
Non sacrificare mai i tuoi sogni per delle persone, la gente va e viene ma i sogni rimangono per sempre.
Se ci si rifugia troppo nei sogni si finisce per confonderli con la realtà.
È l’ora più sacra, quella in cui il cielo si tinge di un solo colore e le stelle brillano come proiettili d’argento su una mantellata nera. Chissà quale sogno mi porterà la luna, stanotte. Una guerra da sventare. Un andaluso da domare. Un auto in corsa, sul ciglio del burrone. Un’ammucchiata di fate e di nani in amore. Tra crimini e sviolinate non ho scelta. Ogni volta che la tenebra scende, a me che sono semplice mortale non resta che chiudere gli occhi e permetterle di trasformarmi nel suo inerte pupazzo.
I sogni sono come una collana che si spezza se si logora il filo dell’attesa che li tiene uniti.