Dario Amadei – Sogno
Respiro, e tramuto l’aria in sogni.
Respiro, e tramuto l’aria in sogni.
Quando ti svegli col sorriso è perché esci da un bel sogno o perché speri che inizi appena sceso dal letto.
Possiamo dimenticare pezzi di vita. Ma ogni frammento di sogno, sognato in due, rimane indelebile.
Del vero della mia realtà posso solo apprezzarne il positivo nel mio sognare.
I sogni sono come le stelle e riempiono il cielo vuoto della nostra vita.
Ho sognato che eravamo io e te e c’erano anche i nostri occhi, sì, gli occhi; poi, ricordo che sono apparse le mani come carezze dirette dagli occhi. Questi occhi sembrava fossero direttori d’orchestra e nell’armonia sentivo un suono, un ritmo, si, un crescendo di percezioni… sospiri. Ricordo, ancora, che i sospiri conducevano la dolcezza delle carezze come petali sfiorati dal vento e, poi, ricordo un divenire di colori in un susseguirsi di intensità: luce nella luce. Le parole delle labbra scandivano sintonie celebrali come fossero fiocchi di neve in un inverno di sole.
La notte mi permette di scorgere una vita fatta di calde luci artificiali, mi protegge con la sua ombra dalla normalità del giorno, dove tutto è (in)visibile e così tremendamente troppo reale.