Antonio Cuomo – Sogno
Non si può trattenere un sogno, indomito stallone, galoppa l’istante del tempo, cercando il luogo dove il suo cuore attenua i battiti, il respiro del tuo cuore.
Non si può trattenere un sogno, indomito stallone, galoppa l’istante del tempo, cercando il luogo dove il suo cuore attenua i battiti, il respiro del tuo cuore.
Se il sogno fosse realtà e la realtà fosse la nostra immaginazione, la vita sarebbe un sogno di immaginifica felicità ricercata e sognata. Vivere nel sogno o morire nella realtà? Morire nel sogno o vivere nella realtà? A volte la soluzione più semplice è quella giusta per cui vivere in una realtà, cercando di plasmarla a immagine e somiglianza del sogno e morire di un sogno ricercato e mai realizzato con la speranza di una sua realizzazione oltre la morte. Mi sembra il giusto scopo della nostra esistenza.
Amore sei pensiero durevole e costantemente.Il mio cuore ogni giorno si desta per te.Dedicato pienamente a te, il suo battito,Esisto io per te, senza… non potrei essere.Sei un poema d’amore.Sei un angelo sceso dal cielo.Sei la vita bella.Sei armonia e angoscia.Sei preziosa perla.Sei regina del mio cuore.Sei adesso tu e per sempre vorrei il tuo esistere.Sei candido fiocco di neve.Sei pura essenza.Sei la forza.Sei la tenerezza.Sei dolore.Sei passione.Sei la mia fede.Sei il sogno desiderato.Sei la realtà realizzata.Neppure io so in che grandezza amo te,so solo che è sincero questo fedele mio bene,resistente al tempo sarà, non svanirà con te morrà!Amo e Amerò te… per il residuo dei miei giorni…Solo in te che io… ritrovo me!Se tu ci sarai io ci sarò.
Tutti i bambini devono avere un mondo che consegna loro un domani migliore.
Ma cos’è che non è un sogno nella nostra vita?
Ho sognato che eravamo io e te e c’erano anche i nostri occhi, sì, gli occhi; poi, ricordo che sono apparse le mani come carezze dirette dagli occhi. Questi occhi sembrava fossero direttori d’orchestra e nell’armonia sentivo un suono, un ritmo, si, un crescendo di percezioni… sospiri. Ricordo, ancora, che i sospiri conducevano la dolcezza delle carezze come petali sfiorati dal vento e, poi, ricordo un divenire di colori in un susseguirsi di intensità: luce nella luce. Le parole delle labbra scandivano sintonie celebrali come fossero fiocchi di neve in un inverno di sole.
Qualsiasi sia la cosa che ti rende felice, vivila!