Fabio Volo – Sogno
Forse c’è qualcosa di peggio dei sogni svaniti: la non voglia di sognare ancora.
Forse c’è qualcosa di peggio dei sogni svaniti: la non voglia di sognare ancora.
State molto attenti con i vostri sogni, perché corrono il rischio di avverarsi!
Ogni sogno è un pezzo di dolore che noi strappiamo ad altri esseri.
Non ho sogni nel cassetto, preferisco tenerci la biancheria.
Tu eri rapido, Morar, come un capriolo sulla roccia, terribile come una fiamma notturna nel cielo. La tua collera era una tempesta, la tua spada nella battaglia, un lampo sulla landa. La tua voce sembrava il torrente dopo la pioggia, il tuono grondante tra le montagne. Molti caddero sotto il tuo braccio; la fiamma della sua ira li consumò. Ma quando tu ritornavi dal combattimento, com’era calma la tua fronte! Il tuo viso era come il sole dopo la tempesta, come la luna nella notte silenziosa; il tuo seno era tranquillo come il lago quando è cessato il rumore del vento.
Come la Luna ha bisogno del Sole,per splendere e brillare…Io ho bisogno di te,per riuscire a “vivere” e ad “amare”…
Non vogliamo più la verità. Dateci il sogno. Riposo non avremo, se non nelle ombre dell’ignoto.