Michelangelo Da Pisa – Sogno
Non ho più spazio dentro di me per i sogni. Proverò a zipparli.
Non ho più spazio dentro di me per i sogni. Proverò a zipparli.
Non vi auguro il buongiorno, ma che sia il giorno buono. Buono per dedicarlo all’amore in ogni sua antigeometrica forma.
I sogni incominciano a morire di troppa realtà quando incominciamo a chiudere gli occhi e riusciamo a vedere solo il buio.
Soffio via, ma non si perde la magia che avvolge la vita e la soffice carezza dei sogni vola in alto, desideri con le ali, a raggiunger cieli di meraviglie.
Qualcuno, in questi quaranta anni di esistenza, mi ha rinfacciato la mia riservatezza, come se fosse una colpa anziché l’ingenuo tentativo di custodire un bene prezioso e proteggerlo dallo schifo che impera là fuori. Da sempre, alle pubbliche dimostrazioni ad effetto, preferisco le esclusive dimostrazioni d’affetto. Ché i fuochi d’artificio accendono una vasta porzione di cielo, ma il lume di una candela mi basta se illumina gli occhi di chi amo.
Non voglio che tu sia il sogno della mia vita, ma la realtà dei miei sogni.
I nostri sogni sono il nostro viottolo personale nella foresta della vita.