Chiara Micellone – Sogno
Non voglio dormire questa notte. Voglio scrivere, sognare, vivere.
Non voglio dormire questa notte. Voglio scrivere, sognare, vivere.
E se anche fare due volte lo stesso sogno è impossibile, io mi ricorderò del nostro. Per sempre.
Mi sveglio nella luce del giorno e lascio alla notte un sogno dove esiste sempre un tormento.
Tutti gli uomini sognano. Non però allo stesso modo. Quelli che sognano di notte nei polverosi recessi della mente si svegliano al mattino per scoprire che il sogno è vano. Ma quelli che sognano di giorno sono uomini pericolosi, giacché ad essi è dato vivere i sogni ad occhi aperti e far sì che essi si avverino.
Ne il mio piccolo grande sogno c’è ancora posto per la fantasia, c’è spazio per l’allegria, ci sono cose che porto dentro e dentro resteranno. Ma una cosa la voglio dire: “amo la vita e l’amo da morire”
La fine non è altro che l’attimo che precede una nuova creazione, un nuovo passo. Nella fine ci puoi rimanere tre minuti oppure tutta la vita, se sei in bilico non dovresti preoccuparti poi così tanto, è quando i piedi sono ben saldi a terra e sicuri che bisogna preoccuparsi.
Quanti sogni svaniti per un soffio, quanti amori nati e mai sbocciati, quanti “se” mai diventati affermazione. Quante vite trascorse e mai vissute, quanti occhi che si limitano a vedere, senza mai soffermarsi a guardare.