Barbara Brussa – Sogno
Si sono stancati anche i sogni, di far fiorire giardini magici e profumati sull’isola che non c’è.
Si sono stancati anche i sogni, di far fiorire giardini magici e profumati sull’isola che non c’è.
Non svegliarmi. Lasciami ancora sognare di ritornar bambina e riscrivere la storia della vita mia, ma non esiste gomma che può cancellare il dolore del mio passato.
Vorrei poter mettere i miei sogni dentro una valigia, caricarla in spalle e partire. La mia curiosità è scoprire alla fine del mio viaggio quanti di quei sogni non saranno più dentro quella valigia ma fuori da essa, concreti e al mio fianco? Quanti di essi invece si saranno dispersi e infranti nel cammino?
Sogno le tue mani che mi accarezzano mentre dormo, sogno il calore del tuo corpo, le tue dita, la tua bocca.
Anche l’amore più “infinito” è costretto a fermarsi, al limite imposto dalla dignità.
Non preoccuparti del domani. Finché non arriva, è soltanto un sogno.
Mentre i corpi si unirono dolcemente al suono della passione incominciarono a ballare e tutto fu magia, magia dell’amore, di un sogno mai finito.