Michele Gentile – Sogno
Coltivo un sogno abitato da solitudini.
Coltivo un sogno abitato da solitudini.
Ho sognato che percorrevo il tunnel tra l’aldiquà e l’aldilà. Ero già alla metà del cammino, ma sono tornato indietro. Non era ancora la mia ora!
… Ma è possibile che ogni volta che parlo di un sogno o di un’ambizione ci deve essere sempre qualcuno che ti guarda e sembra che dica: “diventa grande”. E per gli altri diventare grandi vuol dire non credere più di essere una ballerina, un poeta, un musicista, un sognatore, un fiore. Non li sopporto.Una mattina sono uscito di casa, il cielo era azzurro e limpido, ho continuato a guardarlo mentre camminavo, stavo bene, respiravo a pieni polmoni, al terzo passo ho pestato una merda. Cosa devo fare? Rinunciare al cielo per paura delle merde? No, io no Porcaputtana!
Quando questi dei avranno pietà di noi innamorati le pene vissute nel cuore dell’inverno potranno…
Una stella lascia impronte che il mare non sa cancellare.
Un sogno è troppo personale per poterlo realizzare in due, al massimo lo si può condividere, ma non sarà tale se comprende qualcun’altro. I sogni non scendono mai a compromessi.
I sogni non sono altro ciò che pensiamo intensamente.