Antonio Curnetta – Sogno
Meglio suicidarsi con i sogni che essere uccisi dalla realtà.
Meglio suicidarsi con i sogni che essere uccisi dalla realtà.
È tarda notte, ormai mattina, non dormo, eppure sogno. Sogno di saper fare le cose che non so fare, sogno emozioni particolari, perché senza passione non vivrei un solo giorno. Un giorno “non reale” si rivelerebbe. Sogno poesie, canzoni e parole, a volte sogno anche la musica insieme ad esse, ed è così “tangibile” da sembrare tutto vero. Mi domando da dove provengano, non dormo, eppure sogno o forse, semplicemente, sono solo il personaggio secondario del sogno di qualcuno. Lì, di passaggio, e non sono io ad addormentarmi, ma lui a svegliarsi.
Sotto l’ombrello dei tuoi sogni ti senti al riparo e invisibile alla realtà che ti circonda.
Quando sogni ad occhi aperti, stai già vivendo il sogno nella tua realtà.
È domenica tutti quei giorni che smetti di occuparti di ciò che devi fare, e ti dedichi esclusivamente a ciò che vuoi fare.
Le persone sono come il sole: ci sono quelle che illuminano, quelle che riscaldano e quelle che procurano scottature. Ma sei tu che devi scegliere ogni giorno il tuo sole.
Ma certo c’é bisogno di rimedi diversi dal sognare, una debole contesa dell’arte contro la natura.