Marco Mei – Sogno
Non sono un sognatore, perché non vivo la realtà come se fosse un incubo.
Non sono un sognatore, perché non vivo la realtà come se fosse un incubo.
Non inseguire i tuoi sogni, perché i tuoi sogni inseguiranno te.
I prigionieri che non sanno di essere in prigione non culleranno mai sogni di libertà.
Ma certo c’é bisogno di rimedi diversi dal sognare, una debole contesa dell’arte contro la natura.
Se credi ai sogni sei un uomo ricco; se credi al mondo sei un uomo ricco di sogni.
Io ho disteso i miei sogni sotto ai tuoi piedi. Cammina dolcemente, perché tu cammini sui miei sogni.
Nel sogno dunque l’uomo si rivela interamente a se stesso nella sua nudità e miseria originarie. Una volta sospeso l’esercizio della sua volontà, egli diviene lo strumento di tutte le passioni contro cui, nello stato vigile, ci difendono la coscienza, il senso dell’onore, la paura.