Nesli (Francesco Tarducci) – Sogno
Anche se spaventatidai giorni che son più bruttipreghiamo per i nostri sognitutte le notti;tutte le notti nei nostri sogni c’è un po’ di realtàabbiamo negli occhi la luce della libertà.
Anche se spaventatidai giorni che son più bruttipreghiamo per i nostri sognitutte le notti;tutte le notti nei nostri sogni c’è un po’ di realtàabbiamo negli occhi la luce della libertà.
Un uomo ha bisogno di fare la sua provvista di sogni.
Mi sento sola in questa notte dove la luna non c’e, dove le stelle sono nascoste dalle ombre della notte dove il silenzio ne fa da padrone, l’unica cosa che mi fa compagnia è il suono della tua voce, vibra dentro di me le emozioni si fanno strada invadono il mio essere e sento come non mai la mancanza di te, come vorrei averti qui adesso.
I sogni veri quelli che ci regalano emozioni, non sono quelli fatti a letto mentre dormiamo e finiscono all’alba. Ma sono i sogni che prendono il via all’alba, quando ci alziamo dal letto e ci fanno sorridere.
Insegui il tuo sogno, anche se dovessi arrampicarti fino al cielo. E se non lo raggiungerai, almeno avrai volato.
I sogni dei bambini hanno il profumo dei petali di fiori.
Il sogno, un desiderio segreto che l’anima preserva, puledro alato, aspetta la notte maga per levare il suo volo, quando la cenere fatata della luna incantata disegna la scia d’argento che dal cielo cala, via tracciata a dirigere il tuo cuore verso la meta destata.