Giuseppe Catalfamo – Sogno
Il primo uomo nulla aveva da dover sognare.Il secondo che morisse il primo.
Il primo uomo nulla aveva da dover sognare.Il secondo che morisse il primo.
Quando era pronto per il suo ennesimo dipinto, tutto per lui diveniva rituale, la scelta dei pennelli, dei colori, e della tela, perché sapeva bene che nel suo lavoro come nella vita, sono i particolari che fanno la differenza. I suoi colori, erano caldi e sapevano toccare le corde del cuore di chi avrebbe visto quelle opere, del resto come tutti gli artisti mirava a raggiungere l’anima delle persone.
I palloncini colorati sono i nostri sogni di bambino che abbiamo trattenuto a lungo tra le mani e che da adulti abbiamo sgonfiato, per timore di farli volare.
Sogni e polvere, speranza e dolore. L’arcobaleno è oltre.
I nostri pensieri d’amore e passione sono scariche elettriche.Poco più d’una Duracell.
Quando smetteremo di sognare troppo e torneremo coi piedi a terra, allora sì che potremo ricominciare a sognare.
Che la luna illumini la strada dei vostri sogni.