Cinella Micciani – Sogno
Avevo dato al mio sogno una scadenza. Mi ha mandato un avviso: Aspetta!
Avevo dato al mio sogno una scadenza. Mi ha mandato un avviso: Aspetta!
Così come il bruco diventa farfalla, il Sogno realizzato diventa favola.
Avevo un sogno e non c’è più. Oggi vaga sconsolato in cerca di qualcuno che creda in lui, lo afferri in volo, se lo stringa a sé e gli ridia la vita.
Puntualmente, la vita ci ricorda quanto sia inutile vivere proiettati nel futuro, idealizzando, progettando e pianificando ciò che non esiste. Eppure io, imperterrito, continuo a farlo. Ma smettere di immaginare un domani, non significa automaticamente cessare di investire sul proprio presente? Se è così, preferisco illudermi, deludermi e soffrire, ma continuare a sognare.
I sogni, meraviglioso dono dell’universo, dove nessuno può toccarceli.
Esiste un mondo onirico… fatto di sogni… e di speranze spezzate… immerso in una parossistico involucro di nebbia… che raggiunge spiriti di dimensioni irrimediabilmente distanti tra loro.
Cerco la Felicità come un cieco cerca la luce. Lui sa che non arriverà mai, io spero ancora!