Paul Mehis – Sogno
Tanti osteggiano il sognare altrui, ma nelle loro parole puoi coglierci la delusione di non aver saputo realizzare i propri.
Tanti osteggiano il sognare altrui, ma nelle loro parole puoi coglierci la delusione di non aver saputo realizzare i propri.
E chiudo gli occhi per vedere…
Devo sognare ancora per trovare l’ispirazione. Devo chiudere gli occhi per vedere ciò che vorrei e che adesso non c’è. Devo sognare ancora un po’ e poi, poi scriverò ancora di te.
Vi è mai capitato di vedere una persona, per la prima volta e dopo brevissimi…
Perché almeno per una volta non posso essere io ad entrare nel tuo sogno! Prendi ciò che vuoi, lascia che le tue mani vadano dove io vorrei. Fai quello che nei sogni risulta facile e che non si riesce a dire o fare nella realtà, forse per pudore o paura di essere fraintesi. Tutto sparirà al mattino, ma almeno per una notte il sogno sarà completo.
Come le foglie noi non impariamo mai a volare sebbene l’ultima caduta l’ultima sembri una danza facile per chi giunge a morte percependo l’aria con gli occhi che rendono la disfatta nobile al pari di chi raggiunge un sogno.
Lasciarsi andare nel sogno. E liberare la propria mente, nel girovagare del cuore.