William Shakespeare – Sogno
Siamo della stessa sostanza dei sogni.We are such stuff as dreams are made on.
Siamo della stessa sostanza dei sogni.We are such stuff as dreams are made on.
Leggere le favole, raccontare i sogni, inventare un mondo che non c’è, perché quello sguardo negli occhi di un bambino si illumini di speranza e di orizzonti, perché possa addormentarsi contento, perché, e lo sai, ascoltandoti, ci credi un po’ anche tu e il mondo ti sembra più vivibile, ti sembra quasi di poter trovare quella tasca segreta che nasconde il senso della tua vita, che conserva il vero grande amore che hai sempre cercato, quella tasca segreta nella quale ti infileresti volentieri per non uscirne più.
L’immaginazione non è altro che il frutto della nostra memoria.
Ci sono sogni costosi che non puoi permetterti, come quei gioielli che puoi soltanto ammirare al di là della vetrina di un negozio. Sono sogni che non ci appartengono o che potrebbero rubarci. Ci sono sogni che sarebbe meglio non possedere, sogni che devono rimanere nella vetrina dei ricordi.Certi sogni non si svendono.
Per rendere reale una favola servono tre ingredienti: uno scenario magico, una situazione magica, una persona magica. E tanta, tanta follia.
Sogniamo e continuiamo a sognare senza fermarci mai; non è importante se sei all’inizio o alla fine di questo viaggio (o avventura), l’importante è vivere fino in fondo, cogliere, forse, affrontare, col sorriso sempre pronto. La forza dei sogni è nell’intensità del sorriso.
E comunque sognare rimane il più bel modo di aspettare il domani.