Giovanni Canu (lost_dr3amer) – Sogno
Un Sogno è come un’arcobaleno: sai che esiste, ma non puoi toccarlo…
Un Sogno è come un’arcobaleno: sai che esiste, ma non puoi toccarlo…
Tu eri rapido, Morar, come un capriolo sulla roccia, terribile come una fiamma notturna nel cielo. La tua collera era una tempesta, la tua spada nella battaglia, un lampo sulla landa. La tua voce sembrava il torrente dopo la pioggia, il tuono grondante tra le montagne. Molti caddero sotto il tuo braccio; la fiamma della sua ira li consumò. Ma quando tu ritornavi dal combattimento, com’era calma la tua fronte! Il tuo viso era come il sole dopo la tempesta, come la luna nella notte silenziosa; il tuo seno era tranquillo come il lago quando è cessato il rumore del vento.
Non è quello che sognavo quando ero bambino!Non era quello che provavo quando i tuoi occhi mi toccavano, quando le tue labbra mi sfioravano. Se ogni sentimento che mi distrugge potesse toccarti allora sì, sì tornerei bambino!
Barattare i sogni con la realtà, non sempre è uno scambio equo.
Sono le notti insonni quelle degli scrittori, quelle dei sognatori. Eh sì, perché ogni scrittore è un sognatore e si sveglia per catturare i sogni per voi.
Tutti i pensieri illuminati dalla luna diventano sogni.
La vita è un sogno che si realizza di notte, il giorno è un pensiero che accende le stelle.