Flavio Insinna – Sogno
L’uomo vive di ragioni, ma sopravvive di sogni.
L’uomo vive di ragioni, ma sopravvive di sogni.
Ormai non so più dove abitano i sogni, me li son persi, anche il sonno tarda ad arrivare, e, non importa, ho imparato a prendere la vita come viene, in fondo solo una cosa è certa non è mai come voglio, allora chiudo gli occhi e mi dico, non voglio sognare non è ho più voglia, e poi, i miei sogni me li son persi strada facendo, sogni, sogni senza senso, che mai raggiungeranno l’infinito, allora chiudo gli occhi e dormo, e, non ho voglia di sognare!
Galleggiano fiori nel cielo, vedo montagne sui tetti… i sogni non hanno confini! Credo nei sogni dei bambini, in quelli che si accarezzano con le dita…
Anche alla fine delle giornate più dure, non tutto è perduto. Ci restano i sogni.
Spesso i sogni ci imprigionano nella loro realtà colorata, che noi ci cuciamo addosso per indossarla, ma è solo un abito di carta che al primo vento si strappa per destarci.
C’è un sogno… lì in quel punto nascosto tra le pieghe del dolore… c’è un sogno che mi parla dolcemente e cancella in parte questo dolore… che in parte cicatrizza una nuova ferita… io lo so… anche per me si aprirà uno spiraglio e finalmente anch’io dimenticherò le tante cicatrici che ormai segnano il mio corpo.
A volte speri tanto che si avveri un sogno, ma quando diventa possibile ti accorgi di quanto invece volevi continuare a sognarlo.