Flavio Insinna – Sogno
L’uomo vive di ragioni, ma sopravvive di sogni.
L’uomo vive di ragioni, ma sopravvive di sogni.
Sono un consumatore seriale di sogni.
Per oggi basta realtà!Adesso voglio sognare.
Sui tetti di La Spezia si erano affollaticome colombe a frotte la gentedel paese. Aspettavano attenti che il cieloall’improvviso lasciasse trasparire, dal velodelle nuvole, gli angeli in paradiso.Sull’alto campanile Marco e Yeratel raccoglievanoin fretta i lunghi fili d’oro di una nuvola gaia.Sembrava un aquilone, viaggiava con il vento e mille palloncinifacevano da coda. Ma un angelo ribelle, un CavaleraNero trafisse da parte a parte i palloncini in volo…flop! Flop! Flop! Flop!
Stavo guardando un sogno che il mondo è controllato dall’interesse, non potevo svegliarmi. Stavo vivendo la realtà!
A volte ci unisco gli stessi sogni.
Il giorno, comincia con l’azzurro del cielo, prosegue col calore del sole, ed io, non ti ho ancora, termina con l’imbrunire, cadendo nella notte profonda, e, nella notte ti avrò per vederti svanire, con le prime luci dell’alba, bramo la notte che ci fa incontrare.