Carl William Brown – Sogno
La notte dormo, sognare mi disturba il sonno, perciò non sogno. Di giorno poi medito e comunque non sogno.
La notte dormo, sognare mi disturba il sonno, perciò non sogno. Di giorno poi medito e comunque non sogno.
I sogni non sono altro che desideri, paure e sensazioni che non riescono a dormire.
Il ritorno al fottuto paradiso, paradiso delle dee e dell’eterna bellezza, del riposo dell’incanto, dell’ebbrezza e inconsapevolezza.
Provate ad indovinare la somma peculiarità dei politici, degli avvocati, dei burocrati o delle forze dell’ordine; prima di riflettere non dimenticatevi che questo è un libro contro la stupidità.
In questo mondo tutto è relativo, arbitrario, convenzionale; nell’universo solo l’ignoranza è assoluta e perciò comanda.
Alcuni sogni sono fatti di carne ed ossa e sono reali e vivi come me.
I sogni… sognare, per me è tempo perso, un falso sentire, per oscurare la realtà, sono difficilmente raggiungibili, molti restano sogni, desideri mai saziati, ma la fantasia ben altro, non è sognare, ma creare nuovi colori, nuovi canti, nuove avventure, per far dimenticare anche per un istante la realtà che ci circonda, e far gioire l’anima e la mente, dando sapore alla vita.