Carl William Brown – Sogno
La notte dormo, sognare mi disturba il sonno, perciò non sogno. Di giorno poi medito e comunque non sogno.
La notte dormo, sognare mi disturba il sonno, perciò non sogno. Di giorno poi medito e comunque non sogno.
Per diffondere l’uguaglianza, le leggi non bastano, ci vuole giustizia.
Ore otto di stamani. Il mio sogno di stanotte aveva il sapore piacevole del limoncello, il mio stare sveglio di adesso ha la pesantezza di una sbronza.
Quando esaurirò nella notte i miei sogni… allora comincerò a sognare ad occhi aperti.
Ricomincio da qui: perché ieri ho sostenuto un altro esame ed ora ho solo voglia di riposare.Ricomincio da qui: perché da qualche parte devo pure ricominciare…Ricomincio da qui: perché ogni volta che vedo un’ingiustizia mi sembra che il mondo abbia perso il cuore, che sia superficiale e nulla di più.Ricomincio da qui: perché con me c’è Dio e so che su di Lui posso sempre contare.Ricomincio da qui: per tutte le persone che ho nel cuore e che sanno riempire la mia vita…
Non c’è altro che la magia del tramonto come via di mezzo tra una giornata piena di impegni e il meraviglioso mondo di chi irrinunciabilmente inizia a sognare.
Non ho ancora capito se la letteratura, abilmente governata dai ricchi e potenti editori, serva a rendere i lettori più colti, sensibili ed umani o se invece il suo fine sia principalmente quello di rimbecillirli.