Michele Acanfora – Solidarietà
Il Signore è più vicino ai poveri, ai sofferenti, agli emarginati: Egli risplende attraverso di loro. Non avere amore per questi ultimi, significa non amare il Signore.
Il Signore è più vicino ai poveri, ai sofferenti, agli emarginati: Egli risplende attraverso di loro. Non avere amore per questi ultimi, significa non amare il Signore.
Non è più tempo di guardare e pensare diversamente, dobbiamo assolutamente affrettarci a convergere i nostri cuori, a dirigere le nostre anime, ad allineare i nostri pensieri sulla linea retta e condivisibile dell’amore reciproco dell’amore incondizionato!
I nostri comportamenti sono determinanti per la nostra felicità; essi possono produrre situazioni di gioia…
È solo un caso che tu sia bianco o nero, è solo un caso che tu sia gay o etero, è solo un caso che tu sia diversamente abile o abile soltanto. Chi nota differenze si fa solo vanto della propria ignoranza.
Dante ha sbagliato: non bisogna salire in paradiso, ma scendere all’inferno e aiutare le persone in difficoltà.
Sarebbe meraviglioso fare ogni giorno qualcosa di buono: aiutare chi ha bisogno. Ascoltare chi si sente incompreso. Confortare chi sta male. Regalare un sorriso a chi piange, un abbraccio a chi si sente solo, una carezza a chi si sente ferito.
Il dolore per l’assenza di chi per noi era fonte di gioia e d’amore, diventa ancora più lacerante in occasioni solenni. Non c’è festività in grado di colmare i vuoti interminabili generati dall’assenza di una madre. Solo il pensiero di poterla un giorno riabbracciare, rende più lieve questo dolore.