Silvia Nelli – Solidarietà
Quando mi sono sentito perso, ho provato ad appoggiarmi a chi diceva di essermi amico, erano molti. Purtroppo quelli che hanno saputo sostenermi e starmi vicino non hanno completato le dita di una mano.
Quando mi sono sentito perso, ho provato ad appoggiarmi a chi diceva di essermi amico, erano molti. Purtroppo quelli che hanno saputo sostenermi e starmi vicino non hanno completato le dita di una mano.
Non posso cambiare il mondo, non posso cambiare le persone, non posso rimettere al loro posto molte delle cose che non sono come dovrebbero. Sono quello che sono, una persona come molte, una di quelle che un po’ ci resta male, un po’ ci soffre ma poi pensa a se stessa. Pensa che non può darsi pena per tutto ciò che non va come dovrebbe, per tutte quelle persone che non capiscono, per tutti quelli che commettendo errori poi nemmeno vogliono pagarne le conseguenze. Io sono quello che sono e non intendo cambiare una virgola di me, tanto meno per fare un favore a chi avrebbe voluto cambiarmi.
Ai miei amici, quelli veri. A quelli che sanno di verità e di lealtà. A…
Io non mi diverto a prendere per il culo le persone. Tanto meno se ciò che si prende in giro sono le loro debolezze e i loro punti fragili. Ancora meno mi diverto quando si gioca con i loro sentimenti. Preferisco le persone che sanno darti ciò che meriti, quelle che non si fanno mai problemi per dirti le cose così come le pensano. Sono proprio quelle le persone che nel momento in cui ti diranno: “ci tengo”! Stai pur certo che ti puoi fidare!
Sono stata fiera di me quando con coraggio e determinazione ho messo fuori dalla mia vita determinate persone. Ci sono valori che vanno ben oltre ad una scelta. Non mi interessa il giudizio della gente riguardo alle mie scelte. Sono stata fiera di me sia quando a determinati atteggiamenti ho risposto e sia quando ho ritenuto fosse migliore il silenzio. Sono stata fiera di me quando ti ho lasciato morire nell’indifferenza più abissale, perché la mia vita è troppo più importante di una persona che nella sua vita non ha saputo essere altro che una squallida comparsa.
Avrei immaginato giorni diversi e sensazioni diverse. Avrei desiderato sorrisi e alchimia. Avrei dovuto ricordarmi che dire “ci credo” porta solo ed esclusivamente merda, ma malgrado alti e bassi, rabbia e incazzature, paure e lacrime in fondo ancora ci credi. E la cosa peggiore è che non credi nel “lieto fine” di questa lunga storia, ma credi il colui che dall’altra parte, ovunque sia ha condiviso con te quel “ce la faremo”!
Non apparteniamo a nessuno se non a noi stessi. Nessuno può avere padronanza su di…