Silvia Nelli – Solidarietà
Quando mi sono sentito perso, ho provato ad appoggiarmi a chi diceva di essermi amico, erano molti. Purtroppo quelli che hanno saputo sostenermi e starmi vicino non hanno completato le dita di una mano.
Quando mi sono sentito perso, ho provato ad appoggiarmi a chi diceva di essermi amico, erano molti. Purtroppo quelli che hanno saputo sostenermi e starmi vicino non hanno completato le dita di una mano.
Ne inventano di storie su di me, mi attribuiscono relazioni, comportamenti, nomignoli e fatti mai esistiti. Quando si fa di una persona il proprio obbiettivo questo è il risultato. La mia soddisfazione? Vedere che certe persone si battono tanto per distruggermi. Peccato che se davvero fossi niente e nessuno come dicono non si impegnerebbero così a fondo!
La “miseria” dell’anima è più brutta della miseria delle tasche.
Non tutti sono capaci di tendere una mano e afferrare la tua per sostenerla con sincerità e costanza.
Conoscerti è stata una fortuna. Non perché mi hai reso felice, no, Non solo. Ma perché hai saputo insegnarmi che ogni piccola cosa anche la più stupida può avere un sapore indimenticabile.
Quando il rispetto e l’umiltà si prendono per mano raggiungono insieme un oasi di pace.
Valuto sempre prima di parlare e penso prima di agire. Riflettere e dare spazio all’intelligenza e non solo all’istinto e all’impulsività è grande cosa. Non punto il mio dito, ma osservo, medito e poi agisco. E se per me a tre passi dal mio culo devi stare poco hai da dire. È un mio diritto scegliere chi avere vicino ed è tuo dovere accettare e rispettare tale decisione.