Antonella Coletta – Sorriso
La vita ci regala milioni di motivi per sorridere, solo che spesso non ce ne accorgiamo. Buongiorno mondo. Sorridi tanto, sorridi sempre. Sorridi ugualmente.
La vita ci regala milioni di motivi per sorridere, solo che spesso non ce ne accorgiamo. Buongiorno mondo. Sorridi tanto, sorridi sempre. Sorridi ugualmente.
Le parole hanno distrutto nazioni. Le parole restano sulle labbra, non toccano i cuori. A parole c’è gente che costruisce castelli, finti come la propria anima. A fatti certe persone valgono meno di niente. Si nutrono di vittimismo e dispetti. L’amore non è questo. L’amicizia non è questo. A casa mia ovvio. Nel mio cuore, sicuro. E chi per me non c’è stato nel momento del bisogno, pur sapendo, si volti adesso da un’altra parte, perché adesso sono io che non voglio. E lo dico di cuore. Chi l’anima la mette a spicchi se la mangi pure, non mi serve. Io l’amico lo difendo davvero, lo nutro davvero. E chi crede di sbarrar porte non sa che già le mie, per loro, son piene di cemento. Chiuse.
Aspettare. La metro, una telefonata, le vacanze, una risposta. L’attesa ha i suoi colori, l’azzurro sereno di qualche giorno di libertà dopo tanto faticare, il rosso acceso di un bacio, il grigio di quell’uomo che si fa tanto aspettare, il giallo allegro di una serata insieme, il nero di un no dopo aver tanto sperato che fosse un sì. A pensarci bene tutte le attese della nostra vita sono come un arcobaleno, se provi a salirci e fai lo scivolo ti accorgerai che non c’è molta differenza tra aspettare un sole o un temporale, nel mezzo ci sono sempre e solo sette colori. Poi c’è un altro colore: quello del tuo sorriso, e non deve aspettare che abbia smesso di piovere per uscire allo scoperto. Sorridi.
Provaci per una volta, a dirti che va tutto bene. Urlalo intorno, che il meglio deve ancora arrivare. Tu provaci, e credimi.
Regala un sorriso a chi ne ha bisogno e forse domani qualcuno sorriderà a te.
Innamoratevi di chi non vi spegne il sorriso, perché il sorriso è l’ornamento più importante dell’anima e del volto.
Odio l’ipocrisia di quel sorriso che ti “sorride” pronto ad ucciderti.