Anonimo – Sorriso
Chi ride per ultimo, pensa più lentamente!
Chi ride per ultimo, pensa più lentamente!
Vorrei dirti che sei quello che non voglio essere. Vorrei farti capire che quando mi dici quello che hai fatto o quello che fai per te, per me, per gli altri, tu non sei d’esempio, non sei un modello, sei solo te stesso e fai esattamente il tuo, contribuisci così come noi altri, a fare la tua parte in questo mondo dove altrimenti la co2 che respiri non avrebbe giustificazione né compenso. Vorrei fartelo sapere ma non avrebbe valore dirtelo, provo ogni giorno a dimostrartelo. Ogni giorno faccio il mio e non mi vanto, non ho il tempo che hai tu per autoproclamarti. Io sono quello che vorresti avere e non hai. Io sono quello che vorresti cambiare per dire che ti assomiglio un po’. Io sono quello che ancora non sei.
La natura è molto più furba di quello che l’uomo crede.
Era sua, d’Angela, la legna da usare.
Vorrei trovare parole più belle e più complesse per dirti quello che provo per te… ma non c’è niente di più vero che dirti “ti voglio bene”!
Che bello pensarti, rivedere il tuo viso anche solo tramite un’astrazione mentale, ma del resto tu sei uno splendido sogno per me che diviene continuamente meravigliosa realtà.
Un incantesimo che dura un attimo, ma rimane tutta la vita.