Raffaella Frese – Speranza
Dirigo tutti i mie passi sulla via della speranza, non so se mi condurrà dove voglio, ma sono certa che sia la scelta giusta, su cui non avrò mai rimpianti.
Dirigo tutti i mie passi sulla via della speranza, non so se mi condurrà dove voglio, ma sono certa che sia la scelta giusta, su cui non avrò mai rimpianti.
Ogni giorno nuovo ha i colori della speranza perché si apre una finestra sull’infinito mare delle possibilità.
C’era una volta la speranza, non si perdeva mai d’animo lei. Un giorno decise di affrontare un viaggio, non sapeva di cosa andava in cerca, ma sentiva che non era completa. Le mancava qualcosa, ma cosa? Pensò: capirò di certo quando la troverò! Vagò a lungo per le strade della vita, attesa da tanti, ma lei non fece più ritorno. Da quel giorno molti dissero di averla vista in un barlume, altri supposero si fosse persa. Cosi l’umanità, smise pian piano di credere a qualcosa che da sempre, aveva dato loro il coraggio di andare avanti.
Quando sei giù, la sola cosa che ti sostiene è la tua anima. La sola forza che ti sorregge e ti rialza è il tuo cuore.
Sono padrona del mio essere, padrona di ciò che sono, di ciò che voglio essere. Libera di ogni scelta, giusta o sbagliata che sia. Libera da ogni pregiudizio. Cado nell’abisso delle mie delusioni, ma mi rialzo più coraggiosa e più volenterosa, di prima, con lo spirito di potercela fare in qualsiasi situazione. Chiedo a chi vuole e riesce a capirmi; sincerità, semplicità! Ho nascosto nel silenzio parole mai dette, tanti ricordi, tanti rumori, tante emozioni nel cuore; che mai e poi mai nessuno riuscirà a portarmi via!
Menefreghista? Da oggi lo sarò il doppio. D’altronde gli altri, incominciando prima; “lo sanno essere”…
Certe volte viviamo delle situazioni più grandi di noi e non sapendo cosa fare ci chiudiamo a riccio, senza reagire alziamo altre barriere alle nostre barriere. Sigilliamo il nostro cuore per non soffrire perché delusi da situazioni che non sappiamo gestire “ci isoliamo” nella malinconia; annullando la vita senza accorgerci che il tempo scorre inesorabile. Vorremmo parlare e dire ciò che ci ferisce, ciò che è rinchiuso, sigillato dietro le finestre della nostra anima. Vorremmo abbandonare lontano quello che ci ha fatto male, “quello che ci fa star male”… ma tacciamo quasi sempre perché la vita è complicata e non sempre quello che vorremmo dire verrebbe capito, da chi ci ascolta. E non sempre chi ci ascolta saprebbe vedere oltre le nostre parole!