Ambrogio Fogar – Sport
È la forza della vita che ti insegna a non mollare mai, anche quando sei sul punto di dire basta.
È la forza della vita che ti insegna a non mollare mai, anche quando sei sul punto di dire basta.
Perché recitare, fingere di essere quello che non sono non fa parte del mio sangue, io sono quello che la gente vede, senza filtri né maschere. Perché lo so bene che nella vita, come nel calcio, i palloni gonfiati fanno poca strada.
Una volta dissi che il Q.I. di Gazza [Paul Gascoigne] era inferiore al suo numero di maglia e lui mi chiese: “Che cos’è un Q.I.?”
Non si può dire gatto se non ce l’hai nel sacco.
Il calcio è un castello le cui fondamenta sono le bugie. Io dico pane al pane e brocco al brocco e passo per un tipo bizzarro. Tutti gli altri, dal mago Helenio al mago di Turi passando per l’asceta Heriberto, sono tipi regolari.
Il pubblico occidentale non sa che il calcio è stato inventato in Cina. Già nel 200 dopo Cristo veniva usato per allenare i soldati alla velocità, alla prontezza. Questo sport è dilagato molto più tardi in Europa, nelle vostre società oggi calciocentriche. Mi sembrava giusto ricordarvi da dove arriva.
Stando in panchina mi rendo conto di quanto fa piacere quando c’è un’incitazione della curva Sud, perché ti senti più forte.