Giuseppe Rossi – Sport
Bisogna fare sacrifici per diventare un calciatore, ma bisogna farli anche quando lo si è.
Bisogna fare sacrifici per diventare un calciatore, ma bisogna farli anche quando lo si è.
L’errore peggiore è pensare che quello che conta più di tutto in una partita sia vincere. Niente affatto. Quello che conta è la gloria. È giocare con stile, con bellezza, è andare in campo e travolgere l’avversario, non aspettare che sia l’avversario a farsi avanti e così morire di noia.
Se vuoi vivere la vita la devi vivere con il calcio, sennò, secondo me, la vivi a metà.
Quelli che quando perde l’Inter o il Milan dicono che in fondo è solo una partita di calcio e poi tornano a casa e picchiano i figli.
Nel vero budo non ci sono nemici. Il vero budo è una funzione dell’amore. La Via del Guerriero non è distruggere e uccidere, ma nutrire la vita.
Se vinciamo siamo vincitori se perdiamo siamo perditori.
Sapete qual è il fascino del pugilato?Il pugilato funziona al contrario della vita.Sul ring vai incontro al dolore, e vai incontro con tutta la forza che puoi per incassare il meglio possibile senza mai indietreggiare, con la consapevolezza che tutto quello che potrebbe farti male ce l’hai davanti, che niente ti colpirà alla nuca approfittando di una distrazione momentanea, che nessuno giocherà alle tue spalle. Non ci sono traditori sul ring, nessuna bugia in quel quadrato, perché il pugilato è onore, il pugilato insegna a crescere, insegna ad essere uomini, il pugilato è magia, il pugilato è la follia di rischiare tutto per un sogno che nessuno vede, tranne te.