Marco Giannetti – Sport
Giocare al calcio fa bene al cuore… giocare con il cuore fa bene al calcio.
Giocare al calcio fa bene al cuore… giocare con il cuore fa bene al calcio.
Siamo stati tutti navigatori notturni sulla prua di Azzurra, issavamo lo “spinnaker” e “cazzavamo la randa” esultando.Alle olimpiadi invernali eravamo nazionali di curling, bocciavamo le “stones” ansimando freneticamente facendo “sweeping”.Oggi siamo sulla “piastra” in posizione “grab start”, beccheggiamo con gambata propulsiva per cantare l’inno al muretto.Nulla però può eguagliare la gioia che provo urlando “goal” per la mia squadra del cuore.
I gesti del nuoto sono i più simili al volo. Il mare dà alle braccia quello che l’aria offre alle ali; il nuotatore galleggia sugli abissi del fondo.
Qualche volta, se giochi a calcio, la devi proprio buttare dentro.
Il miglior giocatore dei Mondiali 2006? Sarà Ronaldinho. Il migliore secondo? Ronaldo. Il terzo migliore? Kakà. E poi Cafù, io e gli altri brasileños.
I campioni non si fanno nelle palestre. I campioni si fanno con qualcosa che hanno nel loro profondo: un desiderio, un sogno, una visione.
Come fa uno sport a farti tremare tutta dall’emozione, dall’eccitazione, dalla preoccupazione, dalla felicità che la tua squadra sta vincendo, dalla tristezza che la tua squadra sta perdendo, da un pallone che sta quasi per fare goal ma viene fermato dal portiere, da un giocatore che corre nel campo, da un capitano che si arrabbia con i suoi giocatori perché quel giorno non è il loro giorno, ma con un semplice sport si può avere tutte queste emozioni?